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Keywords Not Provided al 100%? Manca poco

È ufficiale: (not provided) è la parola chiave che converte di più al mondo!
E lo sarà ancora di più in futuro.
Che fine hanno fatto le parole chiave organiche? 100% not provided


A parte gli scherzi, l’ipotetico scenario delle keywords “(not provided)” che raggiungono il 100% si sta avvicinando molto velocemente.

A quanto pare Google, a seguito dello scandalo scoppiato per le attività di spionaggio della NSA (National Security Agency, l’Aenzia per la Sicurezza Nazionale americana), avrebbe deciso di spostare definitivamente tutte le ricerche, anche per gli utenti sloggati, su protocollo https. E questo significa che le keywords not provided aumenteranno ancora di più e raggiungeranno a breve quota 100%.

Search Engine Land riporta una dichiarazione di Google del 23/09/2013:

We want to provide SSL protection to as many users as we can, in as many regions as we can — we added non-signed-in Chrome omnibox searches earlier this year, and more recently other users who aren’t signed in. We’re going to continue expanding our use of SSL in our services because we believe it’s a good thing for users.



Al 23/09/2013, il sito http://www.notprovidedcount.com/ fornisce un valore del 75,19% di chiavi not provided e stima che si raggiungerà il 100% entro il 5 dicembre 2013.
Not Provided Count 23 settembre 2013

Evoluzione delle keywords (not provided)

Un po’ di storia sull’evoluzione delle chiavi di ricerca “not provided”.

  • 21 Maggio 2010: Google lancia la encrypted web search https://encrypted.google.com
  • 18 ottobre 2011: gli utenti loggati che cercano su Google.com vengono reindirizzati alla versione https. Google stima che queste chiavi not provided avranno un impatto su meno del 10% delle ricerche
  • Marzo 2012: anche le versioni locali di Google (tra cui google.it) iniziano a reindirizzare alla versione https per le ricerche da loggati. Aumentano di conseguenza le parole chiave “not provided” anche per il mercato italiano.
  • Luglio 2012: viene lanciato Firefox 14, in cui viene utilizzata la ricerca sicura di Google di default per tutte le ricerche.
  • Settembre 2012: altro aumento delle parole chiave “not provided” a causa del fatto che Safari in iOS6 di Apple utilizza la ricerca sicura. Inoltre in molti casi da mobile questo traffico viene tracciato come “diretto”.
  • 18 gennaio 2013: Google annuncia che mentre ora gli utenti loggati che ricercano dalla barra degli indirizzi vengono reindirizzati alla ricerca sicura, con la nuova versione 25 di Chrome questo avverrà anche per gli utenti non loggati.
  • 23 settembre 2013: Google inizia a reindirizzare tutte le ricerche su https.


E quindi?

E quindi per quanto riguarda l’analisi delle campagne SEO e degli accessi organici da Google, chi non l’ha già fatto dovrà spostare l’attenzione su nuove metriche. Vi consiglio di prendervi un quarto d’ora e guardare questo interessante video di Rand Fishkin in merito.

P.S.

Interessante la considerazione fatta da Enrico Altavilla sul fatto che l’aumento delle chiavi “(not provided)” non sia ricollegabile direttamente all’incremento delle ricerche effettuate da https, ma al fatto che Google, per scelta, abbia deciso di non passare più la chiave di ricerca nelle url di reindirizzamento o di indicare come referral l’url “https://www.google.it/”.

Ecco un paio di esempi:
Google non passa la query nella url referral

Scritto da:
Data: 24-09-2013
Categoria: Motori di Ricerca, Web Analytics
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- 1 Commento -

  1. Rispondi Alessio 18 novembre 2013 alle ore 15:59

    Rilancio: e se con la scusa della “sicurezza dell’utente” bigG prendesse la palla al balzo per evitare di rilasciare informazioni molto utili a chi i propri access_log se li analizza?
    Visto il redirect su HTTPS e la conseguente perdita di referer il parametro q(uery) arriva vuoto io, webmaster, che magari avevo il vezzo di fare delle analisi statistiche mirate sul mio access_log per confrontarlo con i dati di analitycs di bigG così non potrò più farlo.

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